Denuncia di successione

La denuncia di successione rappresenta un adempimento fiscale a carico di uno degli eredi, affinché si dichiari il valore dell’asse ereditario caduto in successione.

Molto più semplicemente, attraverso la denuncia (o dichiarazione di successione), il chiamato all’eredità, anche nel caso in cui ancora non abbia accettato l’eredità, comunica all’Agenzia delle Entrate le diverse proprietà immobiliari, gli investimenti finanziari, o particolari diritti caduti in successione, affinché vengano calcolate le imposte per il pagamento delle imposte di successione.

In sostanza, la denuncia di successione è finalizzata al calcolo delle tasse che si dovranno pagare, in base al valore dell’asse ereditario; ma tale dichiarazione non ha alcun effetto sotto un profilo civilistico, e il suo corretto adempimento non comporta accettazione dell’eredità.

È, infatti, molto importante tenere distinta la successione, intesa come fenomeno giuridico con effetti civili (accettazione o rinuncia di eredità, rappresentazione, trasmissione dell’eredità, sostituzione dei chiamati, accrescimento delle quote, testamento…), dalla denuncia di successione, che può essere sintetizzata come un riepilogo telematico dei beni e dei diritti caduti in eredità.

La denuncia di successione deve essere presentata entro un anno dalla morte del de cuius, anche si vi sono casi particolari in cui l’erede o il chiamato all’eredità è esentato dal presentarla, e non è tenuto a pagare le imposte di successione.

Tuttavia, se pur è vero che la denuncia di successione deve contenere l’elenco dei beni caduti in successione, la sua compilazione è ben lungi dall’esser di semplice comprensione; ed infatti, per poter usufruire di agevolazioni fiscali (ad esempio le agevolazioni prima casa), compilare correttamente i diversi quadri informativi (sia, a titolo di esempio, quelli inerenti all’albero genealogico del defunto, che quelli relativi all’attivo patrimoniale, come investimenti o donazioni), è necessario incaricare un professionista esperto che possa gestire la pratica nel minor tempo possibile e con piena efficienza.

Bisogna, infatti, ricordare, che in assenza di denuncia di successione, le banche non possono sbloccare i conti correnti, ed eventuali atti notarili, come ad esempio la vendita di immobili, non potranno essere stipulati.

Solo con l’avallo di un consulente specializzato, che saprà raccogliere tutta la documentazione occorrente (certificati di consistenza patrimoniale, visure catastali, atti di provenienza, documenti personali), che sarà in grado di disporre i documenti da far sottoscrivere (ad esempio la dichiarazione sostitutiva del certificato di morte, o la richiesta di agevolazioni particolari), compilando tutti i diversi quadri della denuncia di successione, la pratica potrà essere evasa senza errori e nei tempi più contenuti.

Lo studio Zuccarino Novara è titolare di convenzione con l’Agenzia delle Entrate per poter predisporre la denuncia di successione, e depositarla telematicamente attraverso un software dedicato.

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